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Guida per il comportamento degli inquilini e padroni di case in affitto durante la crisi del coronavirus

Il 28 marzo, il Governo Britannico ha pubblicato una guida sul comportamento che debbono avere gli inquilini (tenants) e i padroni di casa (landlords) privati e pubblici, durante la crisi provocata dal coronavirus. Si tratta solo di consigli che però trovano giustificazione nella legge Coronavirus Act 2020, che ha ricevuto l’Assenso Reale il 25 marzo scorso e che quindi è diventata legge.

Qui di seguito vi proponiamo un semplice riassunto delle tre principali raccomandazioni proposte dalla guida, mentre rimandiamo al seguente link coloro che vogliono saperne di più:

COVID-19 and renting: guidance for landlords, tenants and local authorities

1)- La legge Coronavirus Act 2020, prevede che fino al 30 settembre 2020, i padroni di casa non potranno avviare procedimenti di sfratto senza prima aver dato ai propri inquilini almeno tre mesi di preavviso.

2)- Seguendo le norme della citata legge, il Master of the Rolls e il Lord Chancellor hanno dichiarato che sia i nuovi che gli esistenti procedimenti depositati in tribunale per rientrare in possesso delle case affittate, verranno sospesi per 90 giorni a partire dal 27 marzo 2020. Inoltre, le due autorità invitano fortemente i padroni di casa a non iniziare altri procedimenti legali durante questo periodo di prova.

3)- Sia gli inquilini che i padroni di casa dovrebbero affrontare con molto buon senso i problemi che potrebbero nascere durante questo periodo, tenendo presente che gli inquilini hanno diritto ad avere un luogo decente, caldo e sicuro dove vivere.

Inoltre, la guida propone una serie di risposte alle domande più frequenti. In genere le risposte si orientano sui seguenti principi comuni:

  • i termini contenuti nel contratto di affitto vanno rispettati sia da parte del padrone di casa che da parte degli affittuari;
  • chi non può pagare l’affitto deve mettersi d’accordo con il padrone di casa per vedere se i pagamenti possono essere dilazionati o rimandati;
  • chi viene messo in cassa integrazione e non ha soldi per poter pagare l’affitto, può chiedere aiuto al comune di appartenenza;
  • allo scadere dei 90 giorni previsti dalla legge, il padrone di casa non può sfrattare l’inquilino senza aver prima ottenuto l’ordine dal tribunale.

Da tener presente che gli affittuari protetti da queste garanzie sono quelli coperti dal Protection from Eviction Act 1977, e cioè quasi tutti coloro che abitano in accomodazioni gestiti dai Comuni, dalle Housing Associations, oppure quelle persone che abitano in immobili locati da privati, oppure in immobili affittati con contratti di sei e 12 mesi. Alloggi provvisori, case vacanze, alloggi condivisi con il padrone di casa, alloggi in ostelli, alloggi dei richiedenti asilo, ecc.. non sono protetti da questi provvedimenti e quindi a questi non si applicano le norme sopra citate.

In ogni caso, consigliamo a coloro che dovessero trovarsi in una situazione di sfratto, di consultarsi con un avvocato.

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